Osteopatia e Gravidanza


Perché alcune donne stanno benissimo durante la gravidanza e tu no?
Se sei in dolce attesa e non ti senti proprio in forma, a differenza di alcune delle gestanti con cui hai parlato e ti hanno raccontato di stare benissimo, evita lo stress della preoccupazione!
Fai un profondo respiro e rilassati...
È importante che tu comprenda che tutto ciò che avviene alla base di una gravidanza è un forte cambiamento ormonale che in ogni modo è un cambiamento provvisorio e che con il parto ritornerà tutto come prima. Una nozione molto importante che ti aiuterà a spiegarti molti dei sintomi che potranno manifestarsi nel corso dei nove mesi di gestazione è il cambiamento ormonale, che inizierà immediatamente dal momento dell’annidamento e che ti darà un nuovo equilibrio endocrino che si manterrà per tutta la durata della gravidanza.
Tale cambiamento ormonale ha lo scopo di favorire l’equilibrio interno di un organismo che recluta tutte le energie all’interno di uno stato di costruzione; il sistema che costruisce è quello PARASIMPATICO che insieme al GONADOTROPICO consentono di creare in 9 mesi un bebè di circa 3 kg e mezzo.
Questo cambiamento ormonale spiega perché molte donne si trovano bene nello stato di gravidanza e altre NO. Tutti noi abbiamo un morfotipo endocrino particolare che spiega la nostra morfologia, la nostra ripartizione del grasso e anche il nostro carattere, quindi gli ormoni hanno un ruolo importantissimo in questo senso.
Ecco anche perché a volte ci sono donne che stanno meglio in gravidanza che non prima, ciò è dovuto al fatto che forse in loro mancano alcuni ormoni che sono prodotti in gravidanza, mentre ci sono donne che possono stare male per tutta la gravidanza perché in loro questo cambiamento d’ormoni non è accettato e non corrisponde al loro morfotipo originale.
Per ridurre alcune sintomatologie noiose legate a questa produzione di ormoni e al cambiamento provvisorio a cui stai andando incontro ci sono tecniche e trattamenti osteopatici mirati ed efficaci.
Il tuo organismo, in gravidanza, è tutto rivolto verso l’interno, alla costruzione e devi per questo evitare stress forti che possano cambiare questo orientamento parasimpatico, in quanto lo stress può rallentare il lavoro interno e disturbare il naturale accrescimento del feto.
Il compito dell’osteopata sarà quello di proteggerti da tutto ciò che viene dall’esterno e di riequilibrarti al massimo contribuendo anche con consigli sulla nutrizione, sull’esercizio fisico e sullo stile di vita.
La donna incinta ha un lavoro che si fa nell’interno e quindi bisogna evitare qualsiasi cosa che la danneggi dall’esterno.
TRATTAMENTO DELLA PAZIENTE IN GRAVIDANZA
Lo scopo del trattamento osteopatico della donna in gravidanza è essenzialmente quello di prepararla ad accogliere il feto per 9 mesi nel migliore dei modi e di renderla pronta al parto senza alcuna problematica, con l’obiettivo primario di evitare che si determino problemi nel neonato.
A questo scopo sarebbe ideale seguire la donna anche prima del concepimento oltre che durante la gravidanza, questo di solito può succedere quando si tratta una donna con problemi di fertilità e quindi si possono fare trattamenti prima del concepimento.
Cosa importante è affidarsi alle cure preventive dell’osteopata il prima possibile.
Le tecniche utilizzate saranno molto delicate e rispettose. Non si applicano thrust o manovre che possano creare disequilibrio del sistema neurovegetativo della gestante.
Alcuni dei sintomi che possono manifestarsi durante la gravidanza:
- Nausea gravidica
- Adattamenti posturali
- cervicalgia
- Sciatalgia
- Lombalgia
- Pubalgia
- Dolore lungo la linea alba
- Reflusso e acidità
- Trattamento dei diaframmi
- Preparazione del bacino e del distretto pelvico al parto
- Contrazioni prima del tempo

DISTURBI TIPICI DELLA GRAVIDANZA: COME INTERVIENE L’OSTEOPATIA
NAUSEA E VOMITO IN GRAVIDANZA
La prima sintomatologia in generale delle donne incinta sono le nausee e il vomito, queste possono assumere proporzioni importanti; ci sono casi in cui alcune donne nei primi mesi perdono anche 4 o 5 chili e questo è dovuto al fatto che come mangiano vomitano e ciò può portare ad uno stato di debolezza importante.
La cosa che spiega questi fenomeni è il sistema Parasimpatico, esso, se stimolato eccessivamente provoca questi fenomeni di nausea e vomito, che compaiono al mattino e la notte dopo un periodo di Parasimpaticotonia dominante.
Per prima cosa si ricerca sul tragitto del nervo Vago che è il principale nervo parasimpatico: se non si trova nulla a quei livelli e ci sono ancora nausea e vomito, bisogna pensare ad una stimolazione riflessa del Vago, cioè a delle stimolazioni del vago dovute a strutture ad esso connesse e che per lo più sono in rapporto con l’organo importante in gravidanza che cambia e che è l’UTERO.
L’utero è l’organo che accoglie la gravidanza e che subisce delle modifiche, quindi in presenza di questi sintomi si devono controllare i legamenti che, se sono tesi, possono essere all’origine delle stimolazioni viscero somatiche che provocano i sintomi.
CONTRAZIONI DOVUTE ALLA TENSIONE DEI LEGAMENTI DELL’UTERO
In caso di contrazioni uterine nei primi mesi e prima della fine della gravidanza, queste devono essere interrotte completamente prima che il medico debba prescrivere degli ormoni.
Quindi è necessario in questi casi correggere meccanicamente tutte le tensioni legamentose, verificando e riarmonizzando il quadro osseo visto che tutti i legamenti hanno un punto di aggancio sulle ossa che sono: la sinfisi pubica, l’iliaco, il sacro, il coccige, il pavimento pelvico.
ACIDITÁ E REFLUSSO
Un altro disturbo delle gestanti è l’acidità e il reflusso, anche questo disturbo è da attribuire ad un aumento del tono del NERVO VAGO, infatti se aumenta il tono parasimpatico aumenta la produzione di acido.
Il reflusso invece è dato dalla pressione esercitata sullo stomaco dai visceri spinti in alto dall’utero. In questi casi bisogna controllare il diaframma e riarmonizzare.
DOLORI AL DI SOPRA DELL'OMBELICO
Spesso le donne si lamentano di dolori a livello della linea alba, tra ombelico e xifoide, questo disturbo è in rapporto alla posizione del bimbo, si può verificare se c’è qualcosa sulla linea alba.
Il test prevede di verificare globalmente la lunghezza degli arti in rapporto al bacino, si guarda la forma generale della pancia, perché ci possono essere delle deviazioni a dx o a sx che devono corrispondere a tensioni a livello dei legamenti dell’utero. Si procede controllando il plesso solare, e poi se ci sono contratture a livello della muscolatura uterina. Si testa la mobilità dell’utero in rapporto ai legamenti rotondi ed al legamento largo.
DOLORI AL PUBE
Durante la gravidanza c’è una ipertrofia dei legamenti rotondi, questi hanno una particolarità, contengono fibre muscolari lisce che continuano con lo strato esterno del muscolo uterino; quindi una tensione eccessiva sui legamenti rotondi porta in un primo momento ad una tensione dello strato più esterno della muscolatura e via via degli strati medio e profondo, con la possibilità di arrivare ad una contrattura completa dell’utero e disturbi pelvici con grande dolore che viene diagnosticato come PUBALGIA.
MODIFICHE DELL' ADATTAMENTO POSTURALE
In funzione del cambiamento dell’assetto gravitazionale provocato dal progredire della gravidanza, sarà utile farsi controllare alcune zone soggette maggiormente a problematiche, queste zone sono da far verificare ogni mese, a maggior ragione se ci sono dei disturbi.
La prima zona da verificare è quella tra l’occipite e la prima vertebra cervicale, C0-C1, zona di adattamento antigravitazionale, e punto di partenza della linea di gravità di Litthle John, quindi con un ruolo importantissimo, in più, liberare questa zona avrà un effetto sulla dura madre fino al sacro, e questo sarà molto importante per la donna in funzione del parto.
Un problema di cambio di postura, in relazione alla gravità, può produrre a livello C0-C1-C2 delle disfunzioni che possono avere delle ripercussioni a vari livelli con problemi clinici importanti che in gravidanza possono portare anche all’aborto. Quindi, durante i nove mesi di gravidanza, è importante rivolgersi all’osteopata, il quale testerà e tratterà tutte le zone importanti per l’equilibrio globale e il benessere della futura mamma e del bambino, utilizzando esclusivamente tecniche delicate funzionali o ad energia muscolare, mai tecniche strutturali forti.
LA SCIATICA DELLA GESTANTE
La sciatica vera è in rapporto ad una disfunzione di L4, L5, S1, ma spesso, la gestante, lamenta una sciatica dovuta ad una contrattura del piramidale, questa è causata soprattutto dal variare di posizione del sacro in rapporto al progredire della gravidanza. La caratteristica della sciatalgia del piramidale (che non è una vera sciatica), riferita dalla paziente, è il dolore a metà del gluteo fino al ginocchio.
L’osteopata in base ad alcuni test e valutazioni potrà confermare se il dolore è da riferire alla contrattura del piramidale o ad una disfunzione vertebrale lombare.