Andrew Taylor Still fondò l’osteopatia su 3 principi fondamentali:
L’UNITÀ DEL CORPO
L’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche, organi interni che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale e del cranio. Ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura, dunque, il benessere.
RAPPORTO TRA STRUTTURA E FUNZIONE
Il dott. Still concluse che L’osteopatia poteva riassumersi in un’unica frase “la struttura governa la funzione”. La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante, se tale equilibrio è alterato ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, cioè ad una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso e di adattamenti corporei che comprometteranno il benessere generale dell’organismo. È importante che ci sia libertà di movimento di tutti i nostri tessuti perché è il movimento che permette ai liquidi che bagnano i nostri tessuti e le nostre cellule, di rinnovarsi.
RUOLO DELL'ARTERIA È SUPREMO
Noi siamo magnificamente ben fatti e la natura ci ha provvisti di tutto.
Abbiamo il nostro sistema di difesa contro i microbi: ne respiriamo milioni ogni giorno, senza ammalarci!
Siamo capaci di autoregolare le nostre funzioni; se ci feriamo, ecco che si mette in moto un processo di riparazione tissulare autoguarigione) e così via.
È necessario, per questo, che le nostre cellule ricevano tutto ciò i cui hanno bisogno per funzionare e rigenerarsi e che possano liberarsi di tutti i loro scarti.
In poche parole: è fondamentale che il sangue, la linfa e tutti gli altri liquidi dell’organismo, che trasportano sostanze nutritive e scarti, circolino liberamente. Per questo è necessaria l’integrità del nostro sistema di regolazione neurologico e ormonale.